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BlackPearl
futuro
Postato il Settembre 10, 2008 da BlackPearl

Penso che a volte bisogna avere l'intelligenza di rassegnarsi all'idea di essersi lasciati sfuggire qualcosa... una persona, un amore, un'occasione.. un sogno... Qualcosa che, col tempo, ha perso significato... Qualcosa che stato calpestato cos tante volte da cos謬 tanta gente mentre tu eri l a rincorrerlo e a immaginare la sua forma tra le tue dita... immaginare... perch tutte le volte che hai riaperto i pugni, hai trovato nelle tue mani la stessa identica cosa... UN BEL NIENTE! E va bene rendersene conto, presto o tardi, non ha importanza... l'importante 쨨 capire.. l'importante preservare la tua salute psicofisica tentando di non ricaderci pi... di non cambiare strada ancora una volta... di camminare in avanti... perch蹨 nonostante il dolore spesso celato dalle risate, nonostante la delusione nascosta dietro la finta serenit, hai ancora tanto da costruire... le tue mani hanno ancora tanto da afferrare ed fondamentale che tu ci creda... ਨ fondamentale che tu non smetta mai avanzare ricordantoti che non le cose brutte, ma le cose nuove ci spaventano...

BlackPearl
Romantica follia
Postato il Agosto 24, 2008 da BlackPearl

Angeli e diavoli

Eccomi qui... alle 9 di sera in camera mia.. di nuovo... da sola con i miei pensieri, la mia musica e i miei libri...
L'altra sera son stata con amici... Motociclisti... in compagnia di un Piccola Peste tanto grande dentro quanto ermetica fuori (ma queste un'altra storia... una storia che lentamente si st scrivendo da sola quindi lascio che quella piuma vaghi da sola libera di tracciare il suo delicato tratto fin dove ne avr蠠 voglia...)

Serata piacevole come tutte quelle che passo in compagnia di questo gruppetto che si formato spontaneamente intorno a quel fantastico oggetto inanimato capace di catalizzare una passione cos impalpabile in fiumi di emozioni..

Verso fine cena il discorso 謨 volato sulle nostre disavventure, i nostri piccoli, pi o meno cruenti, incontri con quel nastro d'asfalto che tanto amiamo quando planiamo bassi e veloci e odiamo quando ci ricorda che esiste un limite... e che stato passato giusto un istante fa...

Son volate tante risate mentre c'era chi narrava di escursioni speleologiche, incursioni sotto a macchine, curve fantasiose e analisi accurate di carrozzerie pi騹 o meno resistenti agli impatti con il corpo umano... una specie di "diario della calma zen post-impatto del motociclista"... anche se in quei momenti nessuno si dimentica del dolore, della paura, della rabbia e dei mille pensieri che si riversano dentro in quel lasso di tempo infinitesimale che ci separa dall'impatto contro qualcosa che ci auguriamo pi morbido di noi... ma non quasi mai cos騬... e fa male.. Cristo se fa male...

La serata proseguita con le visioni delle foto dei momenti passati, dell'estate scorsa, dei raduni pi o meno vicini...

Guardavo la Piccola Peste mentre guardava il filmato... silenziosa...

Guardavo i suoi occhi... mentre lei guardava le cifre del tachimetro, gli angoli di piega cosi assurdi per chi non 蹨 avvezzo a vivere la vita ad inclinazioni variabili, le accelerazioni da mozzare il respiro... guardavo la sua paura celata nel poter perdere qualcuno a cui, piano piano, magari comincia a tenere a cuore...

In questi giorni, inaspettatamente, un'altra Esistenza si immersa in questa vita dominata da questa passione cos inspiegabile ed incomprensibile per chi non ama bagnarsi di vento... ha conosciuto la gioia dell'essere un gruppo di persone cos謬 diverse ma cos uguali... il dolore del ricordo di chi non piega pi insieme a noi su questa terra... e la consapevolezza della presenza costante di una variabile che porta la vita a potersi spegnere da un momento all'altro...

E' difficile comprendere...

Per Lei 침 assurdo essere consapevoli di tanto pericolo e salire in sella ogni giorno sfidando la Nera Signora incuranti dei suoi sguardi... sperando che la sua pazienza non sia ancora finita e che ci lasci giocare ancora un p con i nostri draghi di fuoco e metallo...

Assurdo... si lo ... per Lei lo ⨨ eccome e la posso capire... ma vi un errore di fondo...

Qui nessuno sfida quel nero mantello, nessuno balla sulla lama di quell'impietosa falce... anzi... la nostra consapevolezza ci porta solo ad essere preparati e consapevoli pi di altri che questa vita, prima o poi, finir蹠... tutti ci auguriamo che sia in vecchiaia mentre guardiamo i nostri nipotini crescere e sbucciarsi le ginocchia con le minimoto... ma non detto.. non scritto...

Penso a noi mentre ci vestiamo per andare a lavorare, al bar, a prendere un gelato al mare o semplicemente a comprare il giornale dietro casa... penso a noi mentre indossiamo gusci semirigidi in plastica e leghe varie sulla schiena, mentre indossimao giacche tecniche con protezioni omologate CEE e testate dai piloti, mentre ci facciamo scivolare addosso quella pesante pelle o multistrato in cordura che ormai odora di traffico e smog, mentre ci caliamo sul capo caschi in fibre varie testati per resistere ad impatti inimmaginabili e calziamo guanti che anni fa non avrebbero sfigurato in un torneo medievale... eppur nemmeno cos訬 bardati ci sentiamo al sicuro... nemmeno cos vestiti ci sentiamo invincibili...

Poi penso al classico automobilista che esce di casa, sale in macchina e, senza nemmeno degnarsi di guardare la cintura di sicurezza, s'immette in quella bolgia infernale che non sfigurerebbe paragonato ad un girone dantesco ch' il traffico d'oggi confidando nella lamiera che lo circonda, quasi fosse uno scudo impenetrabile... senza pensare nemmeno lontanamente che basta un impatto a 40km/h e la sua stupida e orgogliosa testolina passerebbe attraverso il parabbrezza seguita dal resto del corpo... direttamente in braccio a quella sinuosa figura nera ed incappucciata...

Ora chi 쨨 DAVVERO l'incoscente allora?

Quando l'ora l'ora... c'訨 poco da fare l... lo vediamo intorno a noi... a volte vicino.. a volte lontano... ma cos쨬... ma chi tra i due sfida davvero lo scintillio di quella falce?

Si dice che ogni volta che saliamo in sella ad i nostri destrieri insieme a noi salgano pure angeli e diavoli... vero...

Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere cos denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre... ad urlare... diavoli che girano quel polso in maniera a volte cos謬 irrazionale e violenta che lo schizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti... che ti spingono a piegare quel tanto che basta da far diventare bianche le mani e diventare tutt'uno con la nostra passione... la nostra vita... tanto da pensare di averlo sfiorato quel limite... di aver scosso quel mantello con il nostro passaggio radente... e angeli che portano il volto e la voce di chi non pi con noi... dei nostri affetti... delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostra ossa rotte... angeli che ti accarezzano quel polso che torna a colorarsi e lascia andare la manetta quel tanto che basta per godere senza infastidire quel mantello che fino ad un secondo fa avremmo strappato urlando per lo spostamento d'aria per vedere s'蹨 veramente cos bella e sinuosa questa mitologica creatura perennemente celata dall'ombra della paura...

Pazzi? A volte forse... ma gli anni.. i kilometri e quelle risate che non sentiremo pi ci fanno crescere pi칹 di quasiasi schiaffo o cinghiata presa in giovent... eppure "gli altri" non ci capiscono... esser Motociclisti pericoloso... si muore... ma chi ve lo fa fare?

Poi ci trovate i WeekEnd in quache strada di campagna sperduta tra i monti... seduti su un muretto con la sigaretta che si consuma lenta all'angolo delle labbra... con lo sguardo perso all'orizzonte e una mano che inconsciamente segue le sinuose linee del serbatoio o dell'affilato cupolino... colorati come farfalle... bardati come antichi cavalieri... da soli o in sfavillanti sfilate di scintille e riflessi... con il saluto sempre pronto anche se chi incroci non l'hai mai visto e mai pi騹 lo rivedrai...

Poi ci vedete seduti intorno ad un tavolo di trattoria o stesi su un prato vicino ad un lago.. con le nostre belle in vista.. rigorosamente in vista... che facciamo baldoria e ridiamo e mangiamo e beviamo tra noi come se fossimo nati tutti lo stresso giorno, dallo stesso grembo... tutti delle medesima classe sociale, estrazione e famiglia... ma come potreste credere che magari ci si semplicemente trovati sulla stessa strada senza essersi mai visti o parlati prima? Ci crederebbero? Mai...

...ma in moto si muore... vero... capita... ma quanta Vita 訨 capace di regalarci questa passione?

Il pap di uno di noi ci ha definiti cos:

"...Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato piହ di tanto, ma essendo un gran "capoccione" me li ha voluti far conoscere uno ad uno,questi ragazzi e ragazze meravigliose da abbracciare e baciare come figli propri,immersi in quelle loro tute di pelle, con i loro tatuaggi, con i loro caschi da i colori sgargianti, tutti veri DURI! Gente che su strada non abbassa mai lo sguardo,ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi, puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino in fondo alla loro anima per vedere com' candida,occhi che solo la giovent pi蹹 sana pu avere. Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, delle scorribande, dei week end a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi di un padre o di una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare cos duro...."

...si, ⬨ vero.. in moto si muore, capita... pu capitare ad ognuno di noi... ci si fa male... tanto male... ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate cos fragorose da far tornare il sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?

Parlate con ognuno di noi... fatevi raccontare un giro, un aneddoto, una curva... e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare come quello di un bimbo che scopre la vita per la prima volta... nelle risate... nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte...

Parlate con ognuno di noi... e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione... e preparatevi a sentire l'urlo del silenzio... e a vedere quello sguardo di bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista... di un pilota che guarda il cielo ancorato a terra...

Gi⬠.. in moto si muore... ma ora credete di poterci capire? Io non credo... non ancora...

Chiedete allora di portarvi ad un raduno, ad una scampagnata... bagnatevi di piggia scrosciante che vi penetra fino alla biancheria intima.. che vi entra nelle ossa... lasciate che il freddo vi punga fino a farvi lacrimare... lasciate che il sole tenti di liquefarvi mentre indossate l'immancabile giacca tecnica... o semplicemente provate a chiedergli di fermarsi cos, senza nessun motivo apparente per strada accostandosi al ciglio per stupirvi di quanti (automobilisti) non vi degneranno di uno sguardo e quanti (motociclisti) si fermeranno per offrirvi aiuto, compagnia, un semplice passaggio al pi vicino distributore anche se esso si trovi a svariati km o un posto nel proprio box per la moto e un pasto caldo per voi mentre aspettate i soccorsi...

..fatelo e allora, solo allora arriverete a sfiorare l'essenza di essere Motociclista...

In moto si muore, 침 vero... ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci concesso... e se ancora non lo avete capito beh.. lasciate perdere, non lo capirete mai... ma se un domani mentre andrete a mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta dovesse sopraggiungere uno di Noi e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo rinunciate a capire anche lui... lui che nella sua incoscenza vede in Noi quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere... e se vedere il Motociclista ricambiare il saluto... beh... non c' nulla di strano sapete? Tra Angeli in terra ci si saluta sempre... ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda...

Motociclisti....strana, meravigliosa gente...."
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