Fumata nera per l’incontro tra Yamaha e sindacati: Yamaha Motor Italia ha confermato che lo stabilimento di Gerno di Lesmo chiude e che 67 lavoratori saranno licenziati. L’appello a Valentino Rossi non servita a nulla.
E’ ufficiale: l’8 gennaio lo stabilimento Yamaha di Lesmo chiude e la produzione della casa nipponica si sposter訠 dalla Brianza alla Spagna. Il tavolo di concertazione tra la casa dei tre diapason e i sindacati non ha portato a nulla e nemmeno il recente appello dei lavoratori a Valentino Rossi, l’italiano che il portabandiera del marchio Yamaha nel mondo, ha avuto successo.
“Non hanno voluto trattare,” spiegano i rappresentanti dei sindacati, “Probabilmente non hanno neanche riflettuto sull’ipotesi della cassa integrazione straordinaria, cos蠬 come l’avevamo proposta. I dipendenti sono molto arrabbiati. Probabilmente nessun macchinario della linea di produzione riuscir ad uscire dai cancelli se non saranno prese seriamente in considerazione le nostre proposte.”
E adesso i lavoratori che rischiano il posto sono pronti ad azioni eclatanti, a cominciare dalla protesta (che potrebbe sfociare nella minacciata “invasione di pista”
durante il Rally di Monza, dove parteciperࠠ anche il nove volte campione del mondo.
I loro rappresentanti saranno al Rally per cercare un contatto con il campione di Tavullia (da parte sua non stata presa ancora nessuna posizione) e dare ulteriore visibilit al loro problema.
Incredibile a dirsi, ma la cura del Dottore sembra essere per loro davvero l’ultima spiaggia. Triste ma vero.
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Valentino, se ci sei batti un colpo.
Roma, 18 nov. - (Adnkronos) - ''Caro Vale, noi siamo disperati. La Yamaha ha deciso di chiudere la fabbrica e di licenziare i 67 dipendenti. Il prossimo 8 gennaio, se non ci saranno cambiamenti sostanziali, noi saremo tutti fuori, senza lavoro, senza futuro. Ti abbiamo aiutato tante volte a sistemare le moto, siamo stati contenti dei tuoi successi perch ci sembrava che fossero il successo dell'azienda e anche del nostro lavoro. Adesso ti chiediamo una mano, aiutaci a salvare il nostro posto di lavoro''.
Cosਬ i lavoratori della Yamaha Motor Italia in un appello, inviato tramite 'l'Unita'' al campione del mondo, Valentino Rossi. Nei giorni scorsi i lavoratori della fabbrica Yamaha, in via Tinelli a Gerno di Lesmo, scrive il quotidiano, hanno cercato di mettersi in contatto con il supercampione, ma l'azienda ha alzato un muro per evitare che la vertenza possa trasformarsi in una brutta caduta d'immagine.La Yamaha Motor Italia ( un'azienda eccellente, tecnologicamente avanzata. Fa capo alla multinazionale giapponese delle moto. I giapponesi hanno riconosciuto agli operai italiani una capacit professionale talmente elevata da consentire alla fabbrica brianzola di sviluppare produzioni che, nella logica della multinazionale, non potevano essere realizzate fuori dal Giappone. Oltre alla produzione, l'impianto ospita anche la Racing Division, quella che si occupa delle moto da corsa. Domani i lavoratori della Yamaha, assieme a molti altri dipendenti di aziende a rischio, sfileranno al Pirellone, sede della Regione Lombardia.